“…venne da Gesù un lebbroso che lo supplicava in ginocchio” (Mc. 1,40)

“…venne da Gesù un lebbroso che lo supplicava in ginocchio” (Mc. 1,40)

Il lebbroso guarito

Il lebbroso guarito

VI Domenica del Tempo Ordinario

L’episodio narrato nel vangelo proclamato oggi è il “colore” con cui siamo raggiunti da tutta l’opera della salvezza compiuta da Gesù: Oggi guarisce un lebbroso!

In quel tempo il lebbroso veniva scomunicato dalla vita religiosa e sociale e giudicato immondo. Quest’uomo malato, emarginato e condannato, ha fiducia in Gesù e lo prega per essere guarito. Gesù  è venuto per togliere da ogni uomo la lebbra del peccato che conduce alla morte. La guarigione è segno forte della salvezza di Gesù. Dalla sua umanità esce davvero una forza che sana tutti. Oggi possiamo “essere toccati dall’umanità di Cristo” nei Santi Sacramenti, fonte di purificazione e di fortificazione in Gesù attraverso la Chiesa, comunità dei credenti in Lui. Esso sono l’opera salvifica del Salvatore nostro negli eventi e nelle opere della nostra condizione di vita terrena. Il divino Maestro “opera e insegna” nelle celebrazioni liturgiche dei sacramenti (Eucaristia, Confessione, Battesimo, ecc.) con la sua presenza salvifica e santificatrice, nella potenza dello Spirito santo a gloria del Padre.

Potessimo davvero scandagliare Lui e la potenza della sua risurrezione che agisce nella liturgia! Usciremmo dalle nostre chiese parrocchiali trasfigurati dopo aver celebrato con i volti che splendono come quello di Mosè dopo che, nella tenda, aveva parlato con Dio o come il lebbroso che annincia con entusiasmo e gratitudine Gesù come sorgente di salvezza per tutti. Mercoledì 18 febbraio  entreremo nel tempo liturgico, prezioso e santo, della Quaresima, in cammino verso la Pasqua. Ripercorriamo questo itinerario come un dono, un’opportunità, dello Spirito Santo e dell’azione salvifica di Gesù, operante sempre nelle celebrazioni sacramentali per completare in noi la somiglianza di figli di Dio.

                                                                                I vostri Sacerdoti Don Giuseppe e Don Vito

 

13 febbraio 2015, giuseppe-saponaro