IV Domenica di Quaresima – “Laetare – ““Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio Unigenito” (Gv. 3,16)
Il cammino verso la Pasqua ha come meta il grande Triduo fatto di Passione-morte-Resurrezione di Gesù. Se Gesù non è crocifisso e non risorge per noi non possiamo vivere con Dio. Il Padre del cielo ha avuto questo suo disegno di salvezza come frutto di amore per noi. Di fronte alla sofferenza e alla morte noi rimaniamo sempre sgomenti e disorientati.
Non comprendiamo appieno con la nostra semplice intelligenza e razionalità un agire di Dio che chiede proprio a suo Figlio di morire in croce per tutti gli uomini. Perché? La risposta la si può cogliere non su un piano umano e razionale, ma sul piano della fede. Solo la fede ci parla di un peccato di origine e dei peccati che continuamente gli uomini compiono vivendo nella condizione terrena. Dio aveva creato l’uomo buono, santo, ma questo si è pervertito rifiutando l’obbedienza a Dio. La fede è la condizione interiore che ci riporta alle origini grazie alla disponibilità e obbedienza di Gesù al Padre. Per distruggere il peccato doveva essere sconfitto Satana, origine di corruzione per gli uomini. La condanna a morte di Gesù sulla croce è stata la condanna a morte del peccato e di Satana. Gesù parlerà della sua glorificazione a Nicodemo dicendogli che avverrà quando sarà innalzato sulla croce. E’ questa la verità centrale della nostra fede: togliete il valore di Cristo crocifisso e risorto e non avrà alcun senso tutto il Cristianesimo e l’esistenza stessa della Chiesa!! Ce lo diceva domenica scorsa San Paolo: Cristo Crocifisso è sapienza di Dio e fortezza per l’uomo. Noi riconosciamo che il Battesimo ha avviato la nostra vita verso la pienezza di Dio e si potenzia ogni giorno nei sacramenti che la Chiesa dà continuamente a noi figli, soprattutto la Santa Eucaristia: dono di grazia per tutti.
I vostri Sacerdoti Don Giuseppe e Don Vito