I Domenica di Quaresima: “Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e rimase quaranta giorni, tentato da Satana…”(Mc 1,12)
Tutta l’esistenza terrena di Gesù è una lotta contro il demonio nelle sue differenti manifestazioni: guarigioni dalle malattie, esorcismi sugli indemoniati, il perdono dei peccati, la resurrezione dei morti.
Anche la stessa conclusione umana segna un’apparente sconfitta di Gesù: la passione e la morte sono un trionfo di Satana. In realtà Gesù con la sua passione e morte ha determinato il definitivo crollo del regno del demonio, che è incatenato e condannato grazie alla sua risurrezione.
Per noi uomini la possibilità di evitare il peccato, che è schiavitù a Satana, può venire dalla forza della fede in Dio Padre., in Gesù e nello Spirito Santo, che sono il nostro bene supremo e di fronte al quale ogni altro bene (denaro, potere politico, successo) presentato dalla tentazione diabolica o dalla nostra inclinazione malvagia è un bene fallace, falso, incapace di dare la vera nostra felicità, per cui siamo stati creati e che è la ragione stessa della nostra vita: Dio!
Il vangelo richiama con forza la presenza del demonio nel mondo e nella nostra vita.
Se è vero che Gesù ha vinto ed ha potenza completa sul demonio, è vero anche che al demonio è concessa la possibilità di agire su di noi con le tentazioni. Occorre, dunque, essere consapevoli della presenza di questo nemico abilissimo, interessato alla nostra condanna eterna, al nostro fallimento; tenere munite le nostre posizioni per la guerra contro di lui. La grazia di Dio ci offre con la fede e con la forza dei sacramenti la vittoria sul nemico della nostra natura umana che è stato “omicida fin dal principio” (Gv. 8,44)
I vostri Sacerdoti Don Giuseppe e Don Vito