III^ Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

III^ Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Lo spirito del SignorePoiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, …».   (Lc. 1,1)

Luca comincia, una investigazione «rigorosa», per mettere in chiaro omissioni e mancanze di testi precedenti. Finalmente decide di «scrivere una esposizione ordinata». Il compito intrapreso ha una finalità pastorale: che i lettori, rappresentati da «Teofilo» (l´amico di Dio), possano «comprendere l´autenticità degli insegnamenti» ricevuti durante il catecumenato, che precede l´iniziazione cristiana. L´apertura ai pagani, ad altre etnie e culture e l´inculturazione del messaggio di Gesù, con nuove esperienze e riti, provocarono una tensione molto forte tra le comunità di giudei convertiti e quelle di pagani convertiti. La conversione di persone più ricche introdusse nelle comunità il conflitto sociale, che caratterizzava l´impero romano. La discriminazione dei poveri da parte dei ricchi cominciò ad esistere anche tra gli stessi cristiani. Luca cerca di dare delle risposte a queste due situazioni, ricordando che nessuno, in nome di Dio, può emarginare o escludere il fratello, anche se viene dal paganesimo. E non è possibile che il ricco faccia discriminazione con il povero. Sarebbe negare, in pratica, che Dio è Padre e che lui ci fa fratelli e sorelle della stessa famiglia. Luca rianima chi è stanco. C´è lo sconforto e la paura per la mancanza di orizzonti. Dopo tanti anni la situazione peggiora invece di migliorare. Vale la pena rimanere nella comunità? Una caratteristica del vangelo di Luca è certamente la tenerezza e la misericordia di Dio, l´insistenza nella preghiera, la preferenza di Gesù per gli esclusi e abbandonati, l´inattesa e sorprendente relazione di Gesù con le donne, la radicalità delle esigenze di fronte al problema dell´ingiustizia sociale.

 

Il Vostro Don Giuseppe

 

23 gennaio 2016, giuseppe-saponaro