I^ Domenica di Avvento—Anno C
“……«Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo». …” (Lc. 21,36)
Il vangelo mette in guardia contro il pericolo di rilassarsi nel quotidiano. Bisogna restare vigili, in preghiera, e chiedere forza, perché ogni affanno terreno smussa i cuori, distrae il pensiero e impedisce di vivere, senza angoscia né sorpresa, l’attesa gioiosa del Signore che è misericordia e vita nuova. Come diceva Papa Giovanni Paolo I, quando si inizia una azione importante, la si inizia come si faceva da bambini il primo giorno di Scuola: con un quaderno nuovo, le matite ancora da temperare, i pennini ancora lucidi! Nella prima pagina del quaderno c’era già scritto il nome, ma le pagine erano tutte bianche e c’era la speranza di fare tutto bene, perché, anche se non lo si capiva, si percepiva che quell’inizio avrebbe avuto una grande importanza. Così, è anche per noi: stiamo iniziando l’Avvento, un periodo importante, un periodo nel quale si esamineranno tanti casi, che riguardano il nostro modo di incontrare il Signore! L’incontro con il Signore noi lo facciamo nel mondo, un mondo pieno di fango! Il “Salmo 58” ci dice che noi camminiamo come le lumache, “sicut limax”, in mezzo al fango… La lumaca si sdraia nel fango: il suo piede, che è tutto il suo ventre, ha bisogno di immergersi nel fango per poter avanzare. Però, quando il fango diventa troppo, quando un’ondata di fango inonda e porta via tutto, porta via anche la lumaca! Noi no, noi non siamo fatti per strisciare nel fango! Noi abbiamo bisogno di camminare nella luce, e sul sicuro… Il mondo, però, è fatto così! Allora, lasciamoci il fango sotto i piedi, e andiamo avanti come ci viene insegnato. Gesù Cristo è su una barca e, dalla barca, invita i suoi amici a pescare… I suoi amici sono spinti a dire: “Gesù, calma le onde, che stanno per travolgerci, perché possiamo raggiungere il porto sicuro, che sarà, al termine della nostra vita, la tua stessa vita!”. Oggi ci devi guidare a raggiungere la tua stessa Beatitudine, nella Casa del Padre, là dove tu hai detto: “Vado a prepararvi un posto!”. La “barca” di Cristo Gesù, oggi, è rappresentata dalla Chiesa. L’”Anno della Misericordia”, che ci sarà proposto per tutto questo anno, ci darà tante occasioni per meditare il valore di questa “barca”.
Il Vostro Don Giuseppe SAPONARO
